Abbiamo chiesto al nostro socio Luigi Armando Ferrario, delegato del GISM per la Valle d’Aosta e organizzatore dell’incontro GISM 2025 un breve racconto di quei giorni.
La Valle d’Aosta e in particolare l’accogliente Val d’Ayas, con le sue cime, la sua storia e le sue tradizioni, quest’anno, sono state il palcoscenico naturale e culturale per lo svolgimento dell’Assemblea annuale del Gism.
Nel grazioso paesino di Champoluc, presso la Sala dell’Ufficio del Turismo in via Varasc, 16, dal 13 al 15 giugno, si è svolto l’incontro annuale del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, che – come ricorda spesso il nostro presidente Marco Blatto – costituisce un appuntamento importante per ritrovarsi e contribuire alla vita associativa, specialmente quest’anno in cui era previsto il rinnovo di alcuni consiglieri. Inoltre, era altresì significativo, ricordare la figura di Pier Giorgio Frassati, nell’anno della sua canonizzazione, cogliendo anche l’occasione di parlare di “Sentieri Frassati”, non a caso a Champoluc dove ne esiste uno di grande importanza.
Ma andiamo con ordine. Le attività culturali connesse con i lavori dell’Assemblea hanno avuto inizio già il venerdì 13 sera quando, presso l’Hotel Monte Cervino di Frachey – scelto come sito primario per il soggiorno dei delegati e dei soci – alla presenza anche di una delegazione del CAI della Valle d’Aosta, si è svolta la presentazione da parte del Delegato GISM per la Valle d’Aosta – Luigi Armando Ferrario – del libro Pierre Joseph Dayné. Il Servitore del Cielo (Ed. LeChateau di Aosta). Il libro, preceduto da una presentazione della TGR-Rai Valle d’Aosta del giovedì 12 giugno, ha introdotto la figura di una tenace e audace Guida Alpina ed Esploratore polare valdostano – Pierre Joseph Daynè, appunto – primo italiano a varcare il Circolo Polare Antartico.
Il mattino successivo, i delegati e i soci, si sono riuniti presso la Sala dell’Ufficio del Turismo dove – prima dei lavori assembleari – il nostro socio Antonello Sica, ideatore degli itinerari di Frassati, ha brillantemente intrattenuto il pubblico con la presentazione del libro Pier Giorgio Frassati e i suoi sentieri. L’occasione della beatificazione di Pier Giorgio, prevista a settembre, ha completato, impreziosendola, la figura di un alpinista che ha fatto dell’etica e dell’aiuto del prossimo la cifra del suo percorso terreno. Era doveroso, inoltre, come ricorda il Presidente del GISM, essere a Champoluc perché proprio nella piccola frazione di Fiéry, sulle mura dell’antico Albergo Bellevue e lungo il “Sentiero Frassati” della Valle d’Aosta, vi è una targa apposta dal nostro sodalizio nel 1968 in ricordo di tutti quegli artisti e scrittori, gismini e no, che quivi soggiornarono traendo ispirazione, in quell’inscindibile rapporto arte-montagna che da sempre il nostro gruppo esalta.
Rimanendo nella dimensione culturale della tre giorni valdostana del GISM, non possiamo che ricordare con estremo interesse la presentazione del pomeriggio del sabato, sempre presso la Sala dell’Ufficio del Turismo di Champoluc a cura di Chantal Vuillermoz – insegnante di lettere presso Liceo delle Scienze Umane “Regina Maria Adelaide” di Aosta, nonché autrice di numerosi libri sul turismo valdostano di inizio secolo – che ha introdotto i presenti alla successiva salita presso il sentiero Frassati di Fièry, facendo una interessantissima presentazione storica su “Turismo nell’Alta Va d’Ayas tra fine Ottocento inizi Novecento”. Questa ricostruzione storico-culturale ha consentito di qualificare e preparare “culturalmente” la salita di alcuni Soci – assistiti dalla vigile presenza una Guida del CAI di Verres (Marco Bertolino) e di Chatillon (Celestino Vuillermoz) – verso l’anello piccolo del sentiero Frassati che da Saint-Jacques si snoda tra larici e abeti sino a Fiéry e all’Hotel Bellevue per poi ridiscendere verso la graziosa frazione.

Il Presidente Blatto presenta all’Assemblea alcuni dei nuovi soci del GISM
Ma le occasioni culturali della kermesse valdostana del GISM non finiscono qui. Infatti, per coloro che a vario titolo avevano deciso di non salire al Sentiero Frassati di Saint-Jacques, un altro appuntamento di elevatissimo spessore umano, sociale e alpinistico ha coinvolto il pubblico di Champoluc con la presentazione, a cura della scrittrice ed ex Forestale, Paola Favero del suo libro La Foresta Racconta (Hoepli Edizioni). In questo libro l’autrice raccoglie i racconti nati sotto la volta delle chiome, sia nei nostri boschi che nelle foreste del mondo, esplorate con i cinque sensi, ma anche attraverso la storia, la cultura popolare, la scienza degli ecosistemi, l’arte. Un gioco di incontri con alberi, animali e uomini, dai naturalisti ai popoli che vivono ancor oggi nella foresta. Un viaggio nello spazio e nel tempo che esplora il rapporto tra uomini e boschi, affrontando anche la fragilità e la sofferenza che pervadono oggi gli ecosistemi forestali, i disequilibri che li attraversano e la lontananza con cui l’uomo, uscito un tempo dalla foresta, la percepisce, dimenticando quanto sia invece indispensabile per la sua stessa vita.

Il presidente Blatto consegna a Sara Avoscan il premio Dalla Porta Xydias 2025
Nell’ambito delle attività specificatamente assembleari, precedute dai graditissimi saluti istituzionali effettuati personalmente dall’Assessore con delega al Turismo Corinne Favre, un momento particolarmente toccante, è stato l’assegnazione del Premio d’alpinismo “Spiro Dalla Porta Xydias”, giunto nel 2025 alla sua quarta edizione. Il premio è stato attribuito all’alpinista feltrina Sara Avoscan e consegnato ufficialmente nel corso dell’Assemblea. Sara (classe 1989), si dedica all’arrampicata dall’età di dodici anni. Compete in arrampicata sportiva con ottimi risultati (due medaglie di bronzo e una d’argento ai Campionati italiani, un oro, due argenti e tre bronzi in Coppa Italia e la partecipazione alle finali di Coppa del Mondo nel 2010); notevole pure il suo curriculum alpinistico. Nonostante i risultati di grande soddisfazione, decide di non fare di quest’attività la sua professione, ma di dare il suo contributo al territorio nella formazione dei “piccoli agordini”. Si laurea, tra una gara di arrampicata e un’ascensione alpina, in Scienze della Formazione Primaria (Trieste 2013) e nel 2022 frequenta un Master su “I disturbi dello spettro autistico”.
Il Convegno del Gism in Valle d’Aosta, si conclude con la cena sociale presso l’Hotel Monte Cervino a Frachey.
La domenica è lasciata libera: alcuni Soci ne approfittano per un’ultima passeggiata nella frescura, mentre altri, i più lontani, partono di buon’ora; li attende un lungo viaggio.
Champoluc e l’intera Val d’Ayas li saluta in patois: Adieu A no révére!